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Tag Archives: Sartre

COME CURA LA PSICOANALISI LACANIANA

lacan

[Per gentile concessione di: hæcceit@s web. Rivista online di filosofia, cultura e società/ISSN 2282-5762]

Di Roberto Pozzetti

La psicoanalisi sorge come metodo di cura di una serie di disturbi psichici e, in particolar modo, dell’isteria a partire dall’incontro di Breuer e Freud con le loro pazienti. Le estensioni di tale metodo e della teorizzazione che ne è derivata alla lettura di fatti sociali, culturali e politici non ne modifica questo statuto essenziale e non ne fa una visione del mondo, una Weltanschauung. Lo sosteneva lo stesso Freud: “La psicoanalisi, a mio parere, è incapace di crearsi una sua particolare Weltanschauung1.

Molte volte è l’orientamento analitico lacaniano a instillare questo dubbio tanto che molti si chiedono se i lacaniani pratichino effettivamente la psicoanalisi e non compiano soltanto delle mere astrazioni, analoghe a quelle dei filosofi.

Lacan fu, al contrario, un clinico rigoroso il quale si dedicò ogni giorno alla pratica della psicoanalisi, dal 1944 presso Rue De Lille, 5. Mantenne un legame con la clinica psichiatrica per tutta la sua vita svolgendo conferenze e incontri di formazione in centri ospedalieri di Parigi e di altre città francesi2 (altro…)

INTRODUZIONE ALLA FENOMENOLOGIA DI HUSSERL (prima parte)

Husserl

 Di Piergiorgio Scilironi

La fenomenologia husserliana rappresenta uno dei capisaldi della filosofia del Novecento e agisce come stimolo sullo sviluppo del pensiero di numerosi e autorevoli filosofi e studiosi, spesso – come nel caso di Heidegger, per anni suo assistente, e, più tardi di Merleau-Ponty e Sartre – decisamente più noti al pubblico di quanto lo sia Husserl stesso. Questa sorta di “ingiustizia” storico culturale può avere, del resto, motivazioni oggettive, estranee alla natura del pensiero del filosofo ed inerenti piuttosto a rilievi di tipo storico, pratico e documentaristico. Nato in Boemia nel 1859, di origini ebraiche, Husserl vive i suoi ultimi anni in un clima a lui decisamente sfavorevole: il nazionalsocialismo, infatti, lo priva di quel giusto riconoscimento accademico che gli spetta, estromettendolo progressivamente dalla vita culturale del paese e pone in ombra il suo pensiero, privandolo della possibilità di divulgare opinioni filosofiche apertamente conflittuali rispetto al panorama socio politico a lui coevo. (altro…)