eidoteca

Home » Posts tagged 'natale'

Tag Archives: natale

Annunci

Ma tu ricordati della felicità

rainbow-01Di Noemi Martarello

Quando è stata l’ultima volta in cui hai detto “Sono felice” e lo eri davvero? Voglio dire, di quella felicità acuta, delirante, come quella dei bambini davanti ai pacchi di Natale, come quella degli amori nuovi che si consumano sul retro di un’auto. (altro…)

Annunci

E’ NATALE, OVVERO E’ COME SE LO FOSSE

 

Image

Di Andrea Giardina

Si entra nella terra della citazione (e non dell’eccitazione), quando si “respira” l’aria di natale. Il testo di riferimento è il “bianco natale” nordico attraverso la combinata rilettura Dickens-Disney-Coca Cola-Folklore teutonico. Scintillii, sfolgoranti giochi di luce, renne che sfrecciano nel “coelum stellatum”, babbinatale ovunque, e poi mercatini con gingilli lanosi e lampade di sinistra e salumi e formaggi nostrani (sempre per alternativi) ; e neve, artificialissima, spruzzata qua e là, surrogata dal polistirolo, richiamata per analogia dalle piste ghiacciate per pattinatori che sostituiscono le piazze lastricate. Insomma sono giorni in cui quasi tutti dobbiamo giocare al “come se”: si finisce con l’ammettere che le voci pastose dei crooners intonanti “White Christmas”, i fiocchi e le scatole coloratissimi, i lacerti d’abete con palle rosse facciano atmosfera di attesa, di febbrile gioia, di biscottino, di famigliola (o, ahimè, famiglione) ricompattata e immemore, felicemente chiassosa attorno all’albero, mentre fuori regnano le nuvole basse e le lingue insidiose della glaciazione. (altro…)

TACCHINI IN FUGA (FREE BIRDS) di JIMMY HAYWARD: l’antispecismo raccontato ai bambini (ma non solo!)

Tacchiniinfuga.doc2

Di Rita Ciatti

Reggie è un tacchino consapevole del triste destino cui la sua specie è condannata: essere allevati e ingrassati per finire sulle tavole degli umani in occasione delle tante festività, in particolare quella del Ringraziamento. In svariate occasioni prova ad aprire gli occhi ai suoi compagni sulla realtà in cui sono immersi, ma essi preferiscono cullarsi nell’illusione che tutto ciò che li circonda sia buonissimo mais e che quando gli esseri umani vengono a prenderli in ultimo sia per condurli in quel posto magico che è il paradiso dei tacchini.

Dopo l’ennesimo tentativo fallimentare Reggie viene scacciato dal suo gruppo, fino a che, per una serie di coincidenze fortuite, non viene catturato e destinato a essere il tacchino graziato dal Presidente degli Stati Uniti in occasione della festa del Ringraziamento.

Si ritrova così a vivere un’esistenza privilegiata in cui scopre tutti gli agi della specie umana: camere da letto, comodi divani, calde pantofole, televisione e pizza a domicilio. (altro…)