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Tag Archives: Matteo Renzi

RENZISMO E PRESIDENZIALISMO

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[articolo pubblicato anche come editoriale del quotidiano la Provincia di Como del giorno 07/07/2014]

E’ ragionevole ipotizzare che lo scontro in corso tra Matteo Renzi e la Bundesbank sia destinato a durare per lungo tempo. La sfida alla Merkel rappresenta, infatti, uno dei temi cruciali della strategia comunicativa del premier che si fonda sulla necessità di tenere alta la temperatura del paese. (altro…)

100 HAPPY DAYS OF GOVERNO RENZI

l43-matteo-renzi-fonzie-130521165452_bigDi Davide Banis

[https://www.facebook.com/bvillepublications]

I primi cento giorni del governo Renzi sono oramai passati da qualche tempo e nulla sembra essere cambiato in Italia. A parte l’elemosina cesarista di ottanta euro, matteo@governo.it – così meriterebbe di essere ricordato dai posteri – non ha infatti concluso sostanzialmente nulla. In compenso, nel frattempo, ha vinto un’elezione europea con quasi il 41% dei consensi e ha celebrato ogni giorno della sua premiership come se fosse uno di quegli “happy day” che vanno di moda su Facebook. (altro…)

MATTEO RENZI 2014: IL TRIONFO E LA ‘CURA TEDESCA’

Adesso! Matteo Renzi per le primarie del Partito DemocraticoDi Gianfranco Giudice

La politica è passione, speranza, illusione, è un impasto di emozioni che muovono la coscienza collettiva. Il leader o il partito che è in grado di incarnare un tale impasto vince e Renzi ha stravinto le elezioni europee perché è stato in grado di incarnare tutto questo. (altro…)

MATTEO RENZI NUOVO PRINCIPE

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Di Antonio Dostuni

Non c’era bisogno della legge elettorale per capire chi è Matteo Renzi e dove si colloca esattamente il suo pensiero nella topografia politica italiana. I suoi epigoni usano glorificarlo come il rappresentante di una sinistra moderna e pragmatica mentre per i suoi detrattori è solo un bieco democristiano, scaltro e cinico come piace agli italiani. In fondo, siamo pur sempre il paese di Machiavelli secondo il quale un bravo Principe “non deve mai dire quello che pensa e non deve mai pensare quello che dice”. In questo senso, Matteo Renzi dimostra di saperla assai lunga per cui risulta del tutto ozioso ogni tentativo di collocarlo secondo gli schemi tradizionali. (altro…)

IL FENOMENO DEI FORCONI

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Di Antonio Dostuni

La crisi che sta investendo il nostro paese impone una seria riflessione sulle cause che l’hanno determinata nonché sulle conseguenze che essa ha, in modo dirompente, innescato nel sistema. Stiamo assistendo alla progressiva erosione del tessuto sociale che rischia di mettere a repentaglio quel po’ di coesione che avevamo faticosamente costruito nei primi cinquant’anni di Repubblica. Il cittadino ha smarrito ogni certezza e avverte un crescente senso di precarietà che genera fatalmente il terrore di una povertà incombente. Il fenomeno dei “Forconi” rappresenta il segnale di una rivolta sociale non più sottovalutabile perché si ha la netta sensazione che questo movimento goda di un consenso inconfessato ma diffuso in tutte le categorie sociali e produttive. C’è un impoverimento di massa che non ha precedenti nella storia del nostro paese. (altro…)

IL TEMPO DI RENZI

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Di Gianfranco Giudice

In politica il tempo è tutto, il tempo della decisione e quanto tempo si ha per decidere. In politica il tempo è tutto, perché non conta quel che si dice ma quando lo si dice. Il presente è il tempo di Renzi perché se già nel recente passato altri hanno giocato la carta dell’innovazione e del partito a vocazione maggioritaria, la carta della sinistra che va oltre la sinistra( pensiamo in proposito al Veltroni del 2008), solo oggi tutto ciò diventa pienamente spendibile nel mercato elettorale. Cosa caratterizza nella sua essenza politica il tempo presente? Credo che il presente sia contraddistinto dalla consumazione definitiva di ogni mediazione politica tra le istituzioni ed i cittadini, a cui segue la crisi finale di ogni organizzazione di partito strutturata. Dopo la crisi che portò nei primi anni ’90 alla fine della cosiddetta prima Repubblica, in qualche maniera hanno resistito, seppure con una massiccia iniezione di leaderismo favorita dalla logica del maggioritario, alcune strutture – partito tradizionali. Il solo movimento che si è allontanato completamente da quella tradizione pur conservandone qualche simulacro è stato quello di Berlusconi. (altro…)