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Tag Archives: femminismo

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La liberazione e lo scandalo

donna-disperataDi Noemi Martarello

Tiziana è morta. Una donna ha deciso di togliersi la vita per la troppa vergogna di essere viva, dopo che certe immagini di lei, del suo corpo erano state diffuse sul web. E la madre piangente sulla sua bara a dire che Tiziana era stata plagiata dal fidanzato, che era stata costretta a quei video hard. Lo diceva come a cercare una scusa, un’attenuante per quella figlia che aveva deciso di morire. Come si fosse macchiata di una colpa. (altro…)

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NOUVELLE VAGUE – IL FEMMINISMO ADESSO

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Di Noemi Martarello

Femminismo” sembra essere una delle parole del decennio. Di questo termine si riempiono la bocca le star di turno, da Beyoncé a Madonna, da Angelina Jolie ad Emma Watson, che ne fa pure oggetto di un discorso (peraltro di una retorica sufficientemente intelligente, ben costruito almeno, va detto) davanti all’assembla delle Nazioni Unite; spunta negli articoli di giornale ad ogni nuovo caso di femminicidio o all’opposto in caso di esempi di successo declinati in rosa; è LA parola par excellence che infiamma la folla nei discorsi di First ladies e opinion-leader dell’ultim’ora. Ma come tutti gli “ismi”, va trattato con circospezione: mai che sia nato qualcosa di buono dagli “ismi” di varia natura. Solo che parlare contro il femminismo suscita un moto di indignazione. Proclamarsi femminista è come appuntarsi una mostrina sul petto: uomini e donne ne sono parimenti orgogliosi.  (altro…)

DESDEMONA CONTINUA A MORIRE

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Di Noemi Martarello

Il 25 novembre ricorrerà la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Non servirà a niente. Dura, cruda verità. Forse i giornali pubblicheranno qualche articolo, forse la presidentessa della Camera Boldrini farà sentire la sua voce come fece l’anno scorso, forse per una settimana le foto profilo di Whatsappp e Facebook verranno sostituite con l’immagine di un fiocco rosa. Inutile. Tutte queste sono iniziative fini a se stesse. Non diciamo che servono a far conoscere il problema. Non serve una giornata dedicata per diffondere la consapevolezza della gravissima situazione sociale in cui la donna versa. Non servono campagne di sensibilizzazione costruite ad hoc. Basterebbe prendere in mano un giornale, uno qualsiasi, ogni giorno; basterebbe ascoltare qualche minuto di telegiornale, ogni giorno; basterebbe camminare per la strada con gli occhi un po’ più aperti, per vedere la signora che cammina a testa bassa qualche metro discosta dal marito, ogni giorno; basterebbe ascoltare il dialogo di quelle donne con il volto solcato da rughe che non dicono tempo e non dicono piacere ma dicono dolore, ogni giorno. (altro…)