eidoteca

Home » Posts tagged 'Como'

Tag Archives: Como

Annunci

NEGLI IMMEDIATI DINTORNI. GUIDA LETTERARIA TRA LOMBARDIA E CANTON TICINO

71FPZx8-pYL

Di Andrea Pollastri

[articolo già pubblicato sul quotidiano La Provincia di Como in data 03/06/2015, con il titolo “Scrittore e lettore. Compagni di viaggio sullo stesso vagone”]

Dalla valle esce un treno che porta più storie che vagoni…”. Inizia in questo modo il racconto di Erminio Ferrari, uno dei ventitré scrittori che compongono “Negli immediati dintorni. Guida letteraria tra Lombardia e Canton Ticino”. (Casagrande, pag. 182, euro 15,00). Ventitré scrittori e, di conseguenza, ventitré storie. Ricordi personali, descrizioni di luoghi più o meno conosciuti, o racconti che ricorrono alla pura e semplice tradizione letteraria della “regione” disegnata dal percorso della rete ferroviaria TILO, che collega il Canton Ticino e la Lombardia.

(altro…)

Annunci

PAROLARIO 2013: INTERVISTA AL FILOSOFO SALVATORE VECA

Veca intervista Parolario

Intervista a cura di Andrea Pollastri

Gentile Professor Salvatore Veca, vorrei iniziare questa intervista facendole leggere l’ intervento di un giovane filosofo, Diego Fusaro, alla domanda da parte di un giornalista circa l’utilità di una laurea in filosofia, dello studio e della pratica della filosofia.

Dice Diego Fusaro: «Quando mi chiedono “a cosa serve” una laurea in filosofia, rispondo: “a non fare domande come queste”. E se dico che faccio il filosofo – che è quello che faccio, filosofo e storico della filosofia – per molti è come se dicessi che faccio l’astronauta: la reazione è tra l’incredulità e la supponenza. Perché questo luogo comune che sia una materia inutile, oltre che sbagliato, è duro a morire. E non per caso: oggi chi mette in discussione il sistema è una figura scomoda». Cosa ne pensa?

La risposta di Diego Fusaro alla leggendaria domanda a proposito dell’utilità della filosofia è appassionata ma insoddisfacente. (altro…)

LE ROVINE DI COMO

Lavori-area-ex-ticosa-como-1

Di Andrea  Giardina

E’ nelle aree dismesse il senso del presente? E’ lunedì mattina, sono a piedi in una zona periferica di Como, un taccuino in mano. Attiro l’attenzione perché cammino dove si transita solo in macchina, mi fermo, guardo e scrivo. Vado a caccia di rovine, di edifici a pezzi, di posti senza più vita. Inizio da Albate, dai resti di una fabbrica, la Rasa.

(altro…)