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Tag Archives: Antonio Dostuni

RENZISMO E PRESIDENZIALISMO

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[articolo pubblicato anche come editoriale del quotidiano la Provincia di Como del giorno 07/07/2014]

E’ ragionevole ipotizzare che lo scontro in corso tra Matteo Renzi e la Bundesbank sia destinato a durare per lungo tempo. La sfida alla Merkel rappresenta, infatti, uno dei temi cruciali della strategia comunicativa del premier che si fonda sulla necessità di tenere alta la temperatura del paese. (altro…)

MATTEO RENZI NUOVO PRINCIPE

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Di Antonio Dostuni

Non c’era bisogno della legge elettorale per capire chi è Matteo Renzi e dove si colloca esattamente il suo pensiero nella topografia politica italiana. I suoi epigoni usano glorificarlo come il rappresentante di una sinistra moderna e pragmatica mentre per i suoi detrattori è solo un bieco democristiano, scaltro e cinico come piace agli italiani. In fondo, siamo pur sempre il paese di Machiavelli secondo il quale un bravo Principe “non deve mai dire quello che pensa e non deve mai pensare quello che dice”. In questo senso, Matteo Renzi dimostra di saperla assai lunga per cui risulta del tutto ozioso ogni tentativo di collocarlo secondo gli schemi tradizionali. (altro…)

L’ACQUA C’E’ MA IL CAVALLO NON BEVE

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Di Antonio Dostuni

Secondo le statistiche ufficiali, il patrimonio privato delle famiglie italiane sarebbe cinque volte superiore al debito pubblico. Si tratta di un dato significativo che consente di fare alcune riflessioni da cui è possibile arguire i motivi del fallimento di tutte le manovre economiche approntate negli ultimi anni che, malgrado i sacrifici imposti al cittadino, non hanno sortito i risultati auspicati. I nostri governi ma, ancora di più, l’Unione europea, stentano tuttora a capire che senza il rilancio della domanda globale risulta velleitario uscire da questa interminabile recessione. Le misure adottate finora vanno, purtroppo in una direzione esattamente opposta, come dimostra la folle tassazione che ha colpito la casa che, fino a qualche anno fa, gli italiani consideravano un prezioso bene-rifugio. (altro…)

IL FENOMENO DEI FORCONI

Immagine

Di Antonio Dostuni

La crisi che sta investendo il nostro paese impone una seria riflessione sulle cause che l’hanno determinata nonché sulle conseguenze che essa ha, in modo dirompente, innescato nel sistema. Stiamo assistendo alla progressiva erosione del tessuto sociale che rischia di mettere a repentaglio quel po’ di coesione che avevamo faticosamente costruito nei primi cinquant’anni di Repubblica. Il cittadino ha smarrito ogni certezza e avverte un crescente senso di precarietà che genera fatalmente il terrore di una povertà incombente. Il fenomeno dei “Forconi” rappresenta il segnale di una rivolta sociale non più sottovalutabile perché si ha la netta sensazione che questo movimento goda di un consenso inconfessato ma diffuso in tutte le categorie sociali e produttive. C’è un impoverimento di massa che non ha precedenti nella storia del nostro paese. (altro…)

LA TEMPESTA PERFETTA

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Di Antonio Dostuni

La fine del “porcellum” decretata dalla Corte Costituzionale ha confermato la delicatezza dell’attuale momento storico nel quale si sta realizzando uno strano intreccio tra crisi economica, crisi politica e crisi istituzionale. Stiamo assistendo ad una “tempesta perfetta” che sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema produttivo e della società civile, entrambi attanagliati dal terrore di un impoverimento di massa che, troppo sbrigativamente, viene imputato solo alla “troyka” (Ue, FMI, Bce). In realtà, malgrado le responsabilità dell’Europa nel perseguire stolidamente politiche che alimentano la già grave recessione in corso, la situazione del nostro paese affonda le radici in cause ben più remote. Esistono, infatti, peculiarità tutte italiane che l’Europa ha solo contribuito a disvelare e che, per decenni, l’intero corpo sociale ha sempre finto di ignorare. (altro…)

IL CAPOLAVORO DEL CAVALIERE: LA DECADENZA (DELL’ITALIA).

Berlusconi

Di Antonio Dostuni

Il voto del Senato che ha inflitto l’ostracismo a Berlusconi certifica definitivamente il declino politico di un uomo che è destinato a lasciare un segno indelebile nella vita pubblica del nostro paese. Il ventennio del Cavaliere, infatti, ha profondamente modificato non solo il lessico ma anche la grammatica della politica italiana che, con l’avvento di Berlusconi, ha derubricato i partiti a inutili anticaglie. Al Cavaliere va riconosciuta l’abilità di avere approfittato del clima venutosi a creare dopo Tangentopoli che, in modo inaspettato e clamoroso, aveva decapitato la vecchia “partitocrazia”. Non è un caso che, con l’arrivo di Berlusconi, nessuno abbia più utilizzato quel termine, a riprova della svolta che si stava silenziosamente consumando nella politica italiana. Piaccia o no, occorre ammettere che, con il Cavaliere, si aprì una nuova stagione politica. (altro…)