eidoteca

Home » Posts tagged 'Andrea Pollastri'

Tag Archives: Andrea Pollastri

Annunci

NEGLI IMMEDIATI DINTORNI. GUIDA LETTERARIA TRA LOMBARDIA E CANTON TICINO

71FPZx8-pYL

Di Andrea Pollastri

[articolo già pubblicato sul quotidiano La Provincia di Como in data 03/06/2015, con il titolo “Scrittore e lettore. Compagni di viaggio sullo stesso vagone”]

Dalla valle esce un treno che porta più storie che vagoni…”. Inizia in questo modo il racconto di Erminio Ferrari, uno dei ventitré scrittori che compongono “Negli immediati dintorni. Guida letteraria tra Lombardia e Canton Ticino”. (Casagrande, pag. 182, euro 15,00). Ventitré scrittori e, di conseguenza, ventitré storie. Ricordi personali, descrizioni di luoghi più o meno conosciuti, o racconti che ricorrono alla pura e semplice tradizione letteraria della “regione” disegnata dal percorso della rete ferroviaria TILO, che collega il Canton Ticino e la Lombardia.

(altro…)

Annunci

IL PURO E L’IMPURO DI VLADIMIR JANKELEVITCH

jankelevitchDi Andrea Pollastri

 

 

Le pur et l’impur di Vladimir Jankélévitch uscì a Parigi nel 1960 edito da Flammarion. Pubblicato ora in Italia da Einaudi, viene considerato  uno tra i testi più significativi per conoscere a fondo il pensiero del filosofo francese che, come ben ricorda la curatrice Enrica Lisciani Petrini, ci rimanda ad un modo d’essere della vita universitaria che, nel bene o nel male, abbiamo completamente perduto.
(altro…)

EIDOTECA COMPIE UN ANNO!!!!

396ae76d3e3fb1051baae40d06767e4dDi Luigi Torriani e Andrea Pollastri

Eidoteca compie un anno!

Siamo partiti il 30 aprile del 2013, con l’idea di creare una nostra rivista culturale che fosse il più possibile tradizionale nel senso alto del termine, il più possibile – qualcuno dirà – “vecchia”, almeno secondo certi canoni correnti e nell’epoca del nuovo a tutti i costi. Volevamo e vogliamo uno spazio di analisi e di riflessione con contributi ampi, solidi e lenti, per persone che hanno veramente voglia di leggere e di approfondire (ci sono ancora!), che non si accontentano di sfogliare o di spulciare e non si appagano delle solite – sterili – provocazioni che saturano da tempo la realtà di molti dibattiti “culturali”. (altro…)

IL SENSO DELLA FILOSOFIA OGGI. INTERVISTA AL FILOSOFO GIANFRANCO DALMASSO

Foto-Gianfranco-Dalmasso1Di Andrea Pollastri

Di fronte alla Crisi economica epocale che stiamo vivendo agli occhi di molti la filosofia può apparire come un’inutile perdita di tempo o un esercizio intellettuale sterile. I filosofi possono apparire sempre di più come figure bizzarre e anacronistiche, buone nel migliore dei casi per eleganti dibattiti ristretti e autoreferenziali interni a un’ élite accademica slegata dalle urgenze del presente. (altro…)

QUANTO SIAMO RESPONSABILI? RECENSIONE E INTERVISTA AL FILOSOFO MARIO DE CARO

 

Dyson_cover_stampa

Di Andrea Pollastri

Essere uomo, è precisamente essere responsabile”.

In questo modo, lo scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry, nella sua opera Terra degli uomini, descriveva il profondo connubio esistente tra l’essere umano e il concetto di responsabilità.

Ma quante volte abbiamo sentito chiamare in causa il concetto di responsabilità? Responsabilità civile, responsabilità penale, responsabilità politica.

Responsabile viene definito colui che deve rendere ragione delle azioni proprie o altrui, a dare ragione e a subire le conseguenze di un’azione o di uno stato di cose dei quali si è la causa, “in generale ma non necessariamente, tramite la propria volontà”.

E ancora, quanto è difficile definire con certezza il grado di responsabilità soggettiva o anche oggettiva da un punto di vista morale, ancor prima che giuridico?

Fino a che punto è possibile attribuirsi le conseguenze di un’azione e cosa significa una vita vissuta responsabilmente?

Queste, e molte altre questioni, vengono affrontate nel libro Quanto siamo responsabili?, pubblicato dalla casa editrice Codice.

(altro…)

IL MISTERO DI PONZIO PILATO

Agamben 2

Di Andrea Pollastri

Che cosa conosciamo della figura di Ponzio Pilato, il prefetto della Giudea innanzi al quale si svolse il processo a Gesù che si concluse con la sua crocefissione? Sicuramente le sue battute memorabili: “Che cos’è la verità”, Ecce Homo”,”Quel che ho scritto, ho scritto”. E poi? Poco altro.

Infatti, nonostante quello di Ponzio Pilato sia l’unico nome proprio che troviamo nel “credo”, il “symbolon” apostolico, recitato dai cristiani come segno di appartenenza alla propria fede, la sua figura è difficile da interpretare, non solo dal punto di vista teologico, ma anche storico e giuridico. (altro…)

IL MIO THOREAU: COSA RESTA OGGI DELLA DISOBBEDIENZA CIVILE

Thoreau

Di Leonardo Caffo

La faccio breve. Ho diciassette anni e sono deciso: studierò legge a Catania, la mia città. Poi, mio padre, mi regala uno dei suoi libri – convinto che la mia decisione non fosse poi così ponderata. Era Walden: o della vita nei boschi di Thoreau. Un anno dopo sono a Milano per studiare filosofia e quel libro, nella prima edizione tascabili della BUR, ha continuato a viaggiare con me fino al dottorato qui a Torino. In un libro che è un diario su un biennio passato sulle rive di un lago Thoreau, con un piede nel trascendentalismo e l’altro nel pensiero anarchico, è in grado di esprimere il senso ultimo della filosofia invertendo, de facto, il motto: primum vivere deinde philosophari. Senza scissioni tra vita e filosofia, in un unico movimento del pensiero, il filosofo americano affronta alcune grandi questioni: dalla disobbedienza civile all’ecologia, dall’animalismo al problema della creazione divina, dalla bontà della natura alla necessità del rafforzamento delle società ai danni dello stato. (altro…)

DIEGO FUSARO: INTERVISTA SU FILOSOFIA E FUTURO

fusaro

Intervista a cura di  Andrea Pollastri

D

  1. Gentilissimo Diego Fusaro, a seguito dell’attuale crisi del sistema capitalistico moderno, hai coniato i termini di “nichilismo della fretta”, “desertificazione dell’avvenire” e l’immagine della “fuga temporis”. Temi che ritroviamo nel tuo libro “Essere senza tempo”. Potresti illustrare quale significato hanno questi concetti e da che tipo di riflessione hanno avuto origine?

A partire dalla data epocale del 1989, il futuro come orizzonte progettuale sembra essersi tragicamente estinto: non viviamo più in nome del futuro, ma in nome del presente stesso, che tende a farsi intrusivo, totale, onnipresente, eterno. La freccia del tempo storico pare essersi bloccata lungo il suo tragitto: la storia stessa, con il suo incessante fluire, sembra essersi improvvisamente congelata (e quello dell’“end of history” pare essere il ritornello ossessivo che viene urbi et orbi ripetuto). Questa eternizzazione del presente si accompagna a una raggelante desertificazione dell’avvenire. E non di meno continuiamo ad affrettarci: le nostre vite sono prosciugate dai ritmi elettrizzanti della produzione e del consumo. È questa l’assurdità del nostro tempo, il suo più grande paradosso. (altro…)

LA SITUAZIONE SIRIANA: INTERVISTA AL FILOSOFO DIEGO FUSARO

fusaro2

Intervista a cura di Andrea Pollastri

  1. Gentile Diego Fusaro, per quanto riguarda l’attuale situazione in Siria, tu sei stato uno dei pochi che, coraggiosamente, hai parlato di un’ “opera di demonizzazione”. In che senso?

 L’ho detto e l’ho anche scritto in tempi non sospetti, nel mio lavoro Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo (2012). Armi chimiche, armi di distruzione di massa, violazione dei diritti umani: queste accuse – nello scenario post-1989 – sono immancabilmente la copertura mediatica che prepara ideologicamente l’opinione pubblica alla necessità del bombardamento, sempre in nome dei diritti umani e della democrazia (la solita foglia di fico per occultare la natura imperialistica delle aggressioni statunitensi). L’apparato dell’industria culturale si è già mobilitato, complici il clero giornalistico e il main stream mediatico: e l’ha fatto diffamando in ogni maniera lo Stato siriano, in modo da porre in essere, a livello di opinione pubblica, le condizioni per il necessario bombardamento umanitario. Non è certo un caso che Assad sia stato presentato come il nuovo Hitler, in modo da legittimare il “modello Hiroshima”, cioè il bombardamento come “male necessario”. (altro…)

PAROLARIO 2013: INTERVENTO DEL FILOSOFO ALFREDO PATERNOSTER

SOGNARE LA REALTA: MATRIX E LA FILOSOFIA

 matrix

 di Andrea Pollastri

 

Quali spunti, un film come Matrix, può offrire ad un’accurata analisi interpretativa?

Matrix riesce a rendere, in modo estremamente limpido e concreto, alcuni dei classici problemi affrontati dalla filosofia.

Li ha spiegati molto bene il filosofo Alfredo Paternoster, durante il suo intervento all’edizione 2013 di Parolario, in cui non è stato ad elencare la moltitudine degli aspetti filosofici affrontati da questo film ma, essenzialmente, quelli che maggiormente rientrano nelle sue competenze, quali la questione della riproducibilità artificiale della coscienza e le ricadute sulla visione filosofica riguardante la natura della mente. (altro…)