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Category Archives: Letteratura / Narrativa

IL DRAMMA DELL’ULTIMO VIRGILIO di Sandro De Fazi

Virgiliodi LUIGI PASCARELLA

Ho avuto occasione di recarmi alla presentazione del libro Il dramma dell’ultimo Virgilio del prof. Sandro De Fazi, incuriosito dall’argomento e dal docente, commissario esterno d’italiano e latino nella commissione agli esami di maturità della mia classe. (altro…)

PRIMUM LIBERTAS

libertàDi Noemi Martarello

Ci avevano promesso la libertà. La grande libertà secondo il modello occidentale. Di pensiero, parola, culto, stampa, economica, sessuale…ogni libertà che si potesse immaginare cadeva al centro esatto di quel grande pozzo senza fondo in cui ci facevano gettare i nostri sogni. (altro…)

PENELOPE E LA GRAZIA EROTICA DELLA FEDELTÀ

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Di Noemi Martarello

L’Odissea. Il grande romanzo del ritorno, il nòstos. Il dramma dell’eroe che affronta peripezie per ritornare in patria. È così che siamo abituati a pensare a questa epopea, così che ce l’hanno fatta conoscere. Quello che noi leggiamo è il punto di vista di Odisseo. Ma c’è un altro punto di vista che dovrebbe essere tenuto in considerazione. Un altro personaggio che per sé solo meriterebbe un’epica, per l’eroismo grandioso di cui si fregia – non meno di quello dell’eroe. E questo personaggio è Penelope. (altro…)

ARS VIVENDI

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Di Noemi Martarello

Quando corro, semplicemente corro. In teoria nel vuoto. O viceversa, è anche possibile che io corra per raggiungere il vuoto.” Così cita Murakami, nel suo libro L’arte di correre. Raggiungere il vuoto, raggiungere una condizione di spazio soprattutto interiore, mentale. Chiunque abbia provato questa sensazione, capirà che cosa voglio dire. Capirà che quella volontà di raggiungere il vuoto è una volontà di distaccarsi da tutto, innanzitutto da se stessi. Un tentativo disperato di mettere a tacere l’inquietudine, nella fatica delle gambe, nel fiato corto, nella resistenza che si fa dolore fisico: con l’obiettivo di sfuggire al dolore interiore.  (altro…)

NOSTALGIA, QUESTA GRANDE BELLEZZA

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Di Noemi Martarello

In questi giorni di dolore, di tumulti dell’animo conseguenti alla strage di Charlie Hebdo, non vorrei scrivere qualcosa sulla parola statisticamente più ricorrente: libertà. Si è già scritto tanto, e la mia voce adesso suonerebbe come un’eco di qualcosa che sicuramente in questi giorni è già stato letto o sentito. Magari ne scriverò più avanti, quando gli animi si saranno placati e la parola libertà sarà stata momentaneamente riposta nel dimenticatoio (dove già spesso viene confinata, quando non accade qualche evento che ce la faccia recuperare…).  (altro…)

DIZIONARIO IRRAGIONEVOLE DELL’AMORE E DI ALTRO 14. LA VALLE E’ STRETTA (SOLSTIZIO D’INVERNO)

Di Monica Galanti

La valle è stretta, la chiudono da entrambi i versanti denti smangiati di rocce ispide acute frammentate spigolose strapiombanti minacciose; all’alpe Serle puoi ascoltare i canti degli uccelli, digiti il numero sul pannello che i Forestali hanno collocato sulla parete esterna di un casotto bene edificato e crei il tuo concerto personale, è la prima volta che accetto l’idea di un intervento dell’uomo nel rigore naturale della montagna. (altro…)

RECENSIONE A: “BIGLIETTO ATM”

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Di Francesco Mentasti

E’ ormai da annoverarsi nella categoria dei cosiddetti “classici” quest’opera che festeggia oggi degnamente i 50 anni dalla sua prima pubblicazione a cura dell’editrice ATM di Milano. (altro…)

GIUSEPPE PONTIGGIA. UN CONTEMPORANEO DEL FUTURO

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Di Andrea Giardina

[Articolo pubblicato anche sul quotidiano La Provincia di Como, in data 25/09/2014]

Forse oggi non ne abbiamo ancora l’esatta percezione, ma Giuseppe Pontiggia è stato uno dei più importanti scrittori italiani della seconda metà del Novecento. La sua è la “categoria” di chi ritiene la letteratura uno strumento (amatissimo) per parlare del mondo, conoscerlo, viverlo e accettarlo in tutte le sue contraddizioni. Con ironia impareggiabile, Pontiggia è stato uno degli ultimi veri moralisti del XX secolo. Un acuto osservatore delle vite altrui che ha raccontato con lo sguardo di un amabile compagno di viaggio. A ognuno dei suoi libri, in nome di un profondo senso etico, si è dedicato con passione e scrupolo. Si sa della sua cura della parola, della sua necessità di riscrivere, della sua capacità di ridiscutere continuamente i risultati del proprio lavoro. Ed è evidente che Pontiggia, a più di dieci anni dalla scomparsa, è un classico, ovvero, come lui stesso ci ha suggerito, è un “contemporaneo del futuro”, un riferimento permanente, una guida (altro…)

“ANDARE A PIEDI. FILOSOFIA DEL CAMMINARE”. Un libro di Frédéric Gros

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Di Sara Caon

“La libertà nel camminare è la libertà di non essere nessuno ed è anche la libertà di chi rinuncia”. Questo l’incipit del volume “Andare a piedi. Filosofia del camminare” (di Frédéric Gros, Garzanti 2013), da leggere tutto d’un fiato e rileggere, e rileggere ancora.

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