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Category Archives: De Sideribus ( di Giorgio Mentasti)

ERCOLE (dalla Rubrica DE SIDERIBUS. Astronomia e scienza secondo l’uomo)

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Di Giorgio Mentasti

Nella mitologia occidentale, il mito attorno a cui è stato immaginato il maggior numero di costellazioni è sicuramente quello di Ercole. Pur non avendo stelle di alta magnitudine luminosa, è la quinta costellazione per estensione nella volta celeste ed è caratterizzata dal cosiddetto asterismo della Chiave di Volta, costituito da quattro stelle, che racchiudono un’area simile alla sezione della chiave di volta di un arco.  (altro…)

La costellazione del Leone (dalla Rubrica DE SIDERIBUS. Astronomia e scienza secondo l’uomo)

leoDi Giorgio Mentasti

Fra le tredici costellazioni dello zodiaco, la costellazione del Leone è stata un importantissimo riferimento astronomico per le prime popolazioni della Mezzaluna Fertile, tanto che esse l’hanno identificata con una figura presente frequentemente nei loro miti. (altro…)

EIDOTECA COMPIE UN ANNO!!!!

396ae76d3e3fb1051baae40d06767e4dDi Luigi Torriani e Andrea Pollastri

Eidoteca compie un anno!

Siamo partiti il 30 aprile del 2013, con l’idea di creare una nostra rivista culturale che fosse il più possibile tradizionale nel senso alto del termine, il più possibile – qualcuno dirà – “vecchia”, almeno secondo certi canoni correnti e nell’epoca del nuovo a tutti i costi. Volevamo e vogliamo uno spazio di analisi e di riflessione con contributi ampi, solidi e lenti, per persone che hanno veramente voglia di leggere e di approfondire (ci sono ancora!), che non si accontentano di sfogliare o di spulciare e non si appagano delle solite – sterili – provocazioni che saturano da tempo la realtà di molti dibattiti “culturali”. (altro…)

GEMELLI (dalla Rubrica DE SIDERIBUS. Astronomia e scienza secondo l’uomo)

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 Di Giorgio Mentasti

Una delle costellazioni più antiche per la mitologia occidentale e delle altre culture del mondo è quella a cui Arato da Soli per primo diede il nome di “Gemelli”, in quanto ha la particolarità di contenere nei suoi confini celesti due stelle assai luminose, molto simili per luminosità e vicine fra di loro. È opportuno ricordare che le stelle, nonostante dal nostro punto di vista appaiano vicine, sono disposte in uno spazio: così una stella molto grande e luminosa, posta a una grande distanza, appare tanto luminosa quanto una piccola, posta vicino al nostro pianeta. Così, anche le due stelle ugualmente luminose dei Gemelli, in realtà, sono di diversa grandezza e sono molto distanti fra di loro. A queste due stelle Eratostene attribuì il nome dei Dioscuri: Castore e Polluce, il cui mito, a differenza di molte altre costellazioni, non coinvolge altre figure rappresentate nel cielo, eccetto, come vedremo, il Cigno. (altro…)

ORIONE (dalla Rubrica DE SIDERIBUS. Astronomia e scienza secondo l’uomo)

ORIONE

ORIONE

Di Giorgio Mentasti

Durante i mesi invernali, se ci capita una sera di provare a volgere lo sguardo verso il cielo, possiamo notare, fra le migliaia di stelle, quelle a cui i primi astronomi occidentali attribuirono la figura del gigante Orione. La costellazione è delineata da quattro stelle, che in cielo formano un rettangolo, posto verso Sud, ma essa è riconoscibile principalmente per quella che viene chiamata “cintura di Orione”: tre stelle molto luminose, poste al centro del rettangolo ed equidistanti le une dalle altre. Il motivo per cui gli antichi Greci abbiano visto nella più splendente delle costellazioni il personaggio di Orione è spiegato dai vari miti che trattano di lui. Secondo la mitologia greca, Orione era un cacciatore di straordinaria bellezza e altezza, a cui il padre Poseidone aveva conferito il potere di camminare sull’acqua. Proprio per questa capacità, è stato posto in cielo dagli astronomi accanto alla costellazione del fiume Eridano, che si trova appena a Sud-Ovest rispetto alle sue stelle. Curioso il mito narrato da Ovidio legato alla sua nascita, secondo il quale Orione non sarebbe nato da un rapporto umano, ma dall’orina di Zeus, Poseidone ed Ermes, i quali, sotto le spoglie di mendicanti, chiesero ospitalità ad Ireo, un vecchio che aveva da poco perso la moglie senza che lei gli avesse dato alcun figlio (un episodio che ha significative consonanze con altri analoghi dell’antico Testamento). (altro…)