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Category Archives: Cinema / Teatro / Arte

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MITOLOGIA DELLA RICCHEZZA. The Wolf of Wall Street e Il Capitale Umano

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Di Davide Banis

“Il denaro, sterco del demonio” (Lutero)

Il Charging Bull, la scultura raffigurante un toro nell’atto della carica, collocata presso il Bowling Green Park di New York, è stata realizzata dall’artista siciliano Antonio Di Modica nel 1989 per celebrare la forza e la speranza grazie a cui gli USA stavano provando a risollevarsi dopo il crack finanziario del 1987; le spese di costruzione, sia detto per inciso, furono di circa 360.000 dollari e vennero sostenute interamente dal suo autore.
In ogni caso, il toro che, a testa bassa, si prepara ad incornare le sue vittime, è oramai una stella fissa dell’immaginario finanziario, un riferimento simbolico molto importante per Wall Street, quel mondo parallelo che ha fatto dell’evanescenza e dell’impalpabilità due dei suoi cavalli di battaglia.
La possente e virile muscolatura taurina scolpisce infatti plasticamente quell’inafferrabile galassia pulviscolare di numeri che sono i soldi fatti in Borsa: dà un volto, quello della bestia scatenata, a quegli anonimi e impersonali “Mercati” di cui sentiamo parlare durante i telegiornali. (altro…)

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L'”ALIENAZIONE” NELLA FILOLOGIA CLASSICA

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Di Sandro De Fazi

1. Il lavoro filologico, sia a parte obiecti (i segni oggetto del vaglio) sia a parte subiecti (la sensibilità peculiare del filologo) va decantato da tutto quell’armamentario di inutilizzabile (perché inutile) tecnicismo asfittico, che aveva per esempio fatto parafrasare a Ettore Romagnoli la sentenza antipunica di Catone il Censore: Ceterum censeo philologiam esse delendam. E allontanare Nietzsche dall’ambiente pedante dell’accademia dove fu avversato proprio da Wilamowitz-Moellendorff, in seguito alla pubblicazione de Le origini della tragedia dallo spirito della musica.

Wagner fu nemico tenace di Wilamowitz, il più grande grecista della sua epoca, autore dell’erudita Introduzione alla tragedia greca ma senza che si cogliesse lo spirito dell’antichità nel suo “mostruoso” apparato di note e citazioni. Analoga accusa gli fu mossa da Giuseppe Fraccaroli e ancora da Romagnoli, soprattutto per ragioni di ordine estetico (scarsa sensibilità artistica). Secondo Nietzsche, la filologia doveva possedere requisiti di spessore filosofico e umano. Pascoli a sua volta si schierò contro questa forma di insensibilità, riverberantesi dall’educazione universitaria fin nel mondo della scuola che allora (e per molti decenni successivi) privilegiava lo studio della grammatica con scarsa o inesistente attenzione al pensiero dello scrittore. (altro…)

GENERAZIONE SOGNI

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di Lisa Lionello

Non c’è pace nella testa e tra i pensieri.

Fievoli raggi di sole, come miraggi di una realtà lontana e sfuocata, premono tra le ciglia accecando gli occhi disabituati alla vita Vera.

Sotto le palpebre socchiuse scorrono ancora i film muti dello Sceneggiatore anonimo.

Flash energetici attraversano il corpo a spasmi. Non è forza o grinta, ma la quasi fine del desiderato sballo.

Colpa dei Sogni, penso; colpa di quei bastardi che imbrattano i muri e drogano la gente. Colpa di quei film ad occhi aperti che appannano la mente e succhiano le energie e il tempo.

Colpa dell’indecisione e delle troppe possibilità. Colpa di questo avere tutto, che è come non avere nulla.

Colpa del nostro essere deboli e in balia della società.

Colpa di quegli occhi che non trovano il coraggio di aprirsi.

Un piede scivola a terra e le dita si muovono facendo presa sul pavimento.

È un tentativo di emergere, di riemergere, di tornare alla realtà, ma la coscienza pesa, la realtà è faticosa e opprimente; impone delle scelte, impone fermezza e dedizione… tutte cose da cui ci piace sfuggire.

Ecco così che spuntiamo noi.

Siamo la Generazione dei Sogni, siamo quei ragazzi addormentati che vivono a occhi chiusi, intrappolati in un mondo loro che non gli appartiene.

TACCHINI IN FUGA (FREE BIRDS) di JIMMY HAYWARD: l’antispecismo raccontato ai bambini (ma non solo!)

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Di Rita Ciatti

Reggie è un tacchino consapevole del triste destino cui la sua specie è condannata: essere allevati e ingrassati per finire sulle tavole degli umani in occasione delle tante festività, in particolare quella del Ringraziamento. In svariate occasioni prova ad aprire gli occhi ai suoi compagni sulla realtà in cui sono immersi, ma essi preferiscono cullarsi nell’illusione che tutto ciò che li circonda sia buonissimo mais e che quando gli esseri umani vengono a prenderli in ultimo sia per condurli in quel posto magico che è il paradiso dei tacchini.

Dopo l’ennesimo tentativo fallimentare Reggie viene scacciato dal suo gruppo, fino a che, per una serie di coincidenze fortuite, non viene catturato e destinato a essere il tacchino graziato dal Presidente degli Stati Uniti in occasione della festa del Ringraziamento.

Si ritrova così a vivere un’esistenza privilegiata in cui scopre tutti gli agi della specie umana: camere da letto, comodi divani, calde pantofole, televisione e pizza a domicilio. (altro…)

DIALOGO D’UN ENTUSIASTA E D’UNO SCETTICO CHE LO PRENDE IN GIRO

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Di Giuseppe Emilcare

Questo dialogo ha costituito l’apertura della terza conferenza dei Volti del linguaggio – ciclo d’incontri organizzati dall’associazione Cantù Oggi – intitolata Il sogno tradito del web. Per la verità il testo, recitato da due ragazzi del Liceo scientifico De Amicis nel quale s’è svolta la serata, differisce in maniera lieve da quello che qui si presenta, e forse poiché quest’ultimo è concepito per una rapida lettura silenziosa invece che per una lettura orale e la sua declamazione in pubblico. Lo si consideri perciò una sorta di bozza, di canovaccio ecco, d’una versione definitiva e migliore ma esistita solo nell’azione recitativa. Ma davvero il dialoguzzo è così poca cosa che non merita quasi nessuna premessa. Buona lettura. (altro…)

SILENZI, AMICIZIE, AMORI. UN ROMANZO DI SANDRO DE FAZI

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Di Andrea Giardina

Che libro è “Ti scrivo brevemente per chiederti scusa dei miei silenzi” di Sandro De Fazi (Edizioni Libreria Croce)? Se diamo retta al sottotitolo potremmo pensarlo come la biografia di Gaetano Dimatteo, uno dei maggiori pittori italiani contemporanei. Un saggio allora? O, forse, come ci suggerisce l’autore, un romanzo? A conti fatti, né l’una né l’altra cosa. Nel solco di una tradizione recente ma già consolidata (che ha in figure come Sebald il punto d’avvio), quello di De Fazi è un pastiche di riflessioni, narrazioni, inserti dialogici, lettere, che si muovono seguendo il flusso della divagazione. (altro…)

PAROLARIO 2013: INTERVENTO DEL FILOSOFO ALFREDO PATERNOSTER

SOGNARE LA REALTA: MATRIX E LA FILOSOFIA

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 di Andrea Pollastri

 

Quali spunti, un film come Matrix, può offrire ad un’accurata analisi interpretativa?

Matrix riesce a rendere, in modo estremamente limpido e concreto, alcuni dei classici problemi affrontati dalla filosofia.

Li ha spiegati molto bene il filosofo Alfredo Paternoster, durante il suo intervento all’edizione 2013 di Parolario, in cui non è stato ad elencare la moltitudine degli aspetti filosofici affrontati da questo film ma, essenzialmente, quelli che maggiormente rientrano nelle sue competenze, quali la questione della riproducibilità artificiale della coscienza e le ricadute sulla visione filosofica riguardante la natura della mente. (altro…)

I “FRA MARTINO” DEL TERZO MILLENNIO: Giovani impegnati a salvare l’arte campanaria manuale

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Di Maria Orsola Castelnuovo

La Diocesi di Milano vanta un’associazione che da oltre cinque anni si preoccupa di ripristinare il suono manuale delle campane che ancora trovano posto sulle torri delle chiese, oppure di continuare a conservarlo là dove non si è ancora sostituito completamente con quello elettrificato e pertanto vigono le corde e le tastiere, a testimoniare un’epoca che andrebbe del tutto concludendosi se non ci fosse appunto l’intervento di questi sostenitori della tradizione.

Quando si parla di tradizione, subito viene allo spirito la massa folcloristica dei vecchietti che, alle sagre di paese in costume più o meno autentico, espletano attività artigianali ormai fuori uso; oppure gruppi di giovani, ugualmente in costume, che ballano e cantano per revocare qualcosa che però resta molte volte legato allo spettacolo ed è quindi privo di sostanza. (altro…)

VERDI E LA TRILOGIA POPOLARE

Di Ilaria Taroni

IL TROVATORE

Dramma lirico in quattro parti di Salvatore Cammarano

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I personaggi:

Il Conte di Luna, nobile aragonese: Baritono

Leonora, dama della Corte d’Aragona: Soprano

Azucena, zingara: Mezzosoprano

Manrico, il Trovatore: Tenore

Ferrando, capitano delle guardie: Basso

Ines, ancella di Leonora: Soprano

Ruiz, scudiero di Manrico: Tenore

Un Vecchio Zingaro: Basso

Un Messo: Tenore

Soldati, Zingari, Monache, Servi

L’azione si finge in parte in Biscaglia, in parte in Aragona nel XV secolo

L’Opera è tratta dall’omonimo dramma di Antonio Garcia Gutierrez

PARTE I

Circondato dai familiari e da alcuni uomini d’arme del Conte di Luna, Ferrando, il capitano delle guardie, narra una vicenda accaduta 20 anni prima al vecchio Conte, padre di due figli: un mattino vicino alla culla del secondogenito, la nutrice scopre una zingara intenta a fare un sortilegio al piccolo (“Di due figli vivea padre beato…D’abbietta zingara”). (altro…)

IL PITTORE PAOLO BONETTO ESPONE A DESENZANO

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Di Maria Orsola Castelnuovo

Sabato 6 luglio alle 18, il pittore Paolo Bonetto inaugura una sua mostra personale a Desenzano del Garda (provincia di Brescia), presso la Galleria  Civica G.B. Bosio in Piazza  Malvezzi. (altro…)