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Category Archives: Cinema / Teatro / Arte

Un Leopardi surreale. Il giovane favoloso di Mario Martone

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Di Sandro De Fazi

È innanzi tutto da ricordare che Mario Martone deve il titolo del suo film del 2014 ad Anna Maria Ortese, che scrisse in Pellegrinaggio sulla tomba di Leopardi (ora in Da Moby Dick all’Orsa Bianca, Adelphi, 2011): “Così ho pensato di andare verso la Grotta, in fondo alla quale, in un paese di luce, dorme da cento anni il giovane favoloso”. E ci sono vari luoghi comuni: si comincia con la solita Silvia, l’ermo colle e la siepe e andando avanti alcuni stereotipi persistono. (altro…)

Il viaggio è nella testa. Arte e neuroscienze

neuroscienze-arteDi Rossella Manuele

L’Arte! L’Arte! – Ecco l’Amante fedele, sempre giovine, immortale; ecco la Fonte della gioia pura, vietata alle moltitudini, concessa agli eletti; ecco il prezioso Alimento che fa l’uomo simile a un dio.”(Gabriele D’Annunzio, Il Piacere, 1889)

Da sempre l’Arte , in tutte le sue forme, accompagna e dà colore alla nostra vita, procurandoci piacere e arricchendola nei suoi svariati aspetti. Gabriele D‘Annunzio nel suo celebre romanzo “ Il Piacere” la definì a ragione l’Amante Suprema. Tutte le forme artistiche, suscitano qualcosa in noi, modificando spesso la qualità del nostro stato emotivo e addirittura il nostro rapporto col mondo e con noi stessi. (altro…)

GOYA. VISIONI DI CARNE E SANGUE?

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Di Serena Bisogno

In questi giorni il cartellone di alcune sale cinematografiche italiane propone la proiezione del film “Goya. Visioni di carne e sangue”, dedicato a colui che, a buon ragione, si può ritenere uno dei più grandi pittori spagnoli: Francisco José de Goya y Lucientes (1746–1828). (altro…)

LA BANALITÀ DEL NORMALE: IRRATIONAL MAN DI WOODY ALLEN

irrational-manDi Sandro De Fazi

È possibile il delitto perfetto? I lettori di gialli sanno che nessun mistero è mai rimasto irrisolto grazie alle elucubrazioni dei detectives talmente fantasiose da finire per cogliere la verità. Talvolta la stessa Agatha Christie ha imbastito trame non perfettamente attendibili, per l’inverosimiglianza di certe situazioni o per moventi poco probabili, ma Poirot infallibilmente scopre il colpevole sospettando di tutti. Quel che importa sono i personaggi, sempre ben caratterizzati da parte della scrittrice inglese con l’intelligenza e l’ironia ben note. Anche Woody Allen nel suo deludente ultimo film, Irrationl Man, dà una sua risposta all’inevitabile quesito, smentendo il luogo comune ma a prezzo del castigo che, dopo il delitto, il protagonista sarà destinato a subire. Il che però equivale a confermare la tesi che il delitto perfetto non esiste. (altro…)

RECENSIONE A: “BIGLIETTO ATM”

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Di Francesco Mentasti

E’ ormai da annoverarsi nella categoria dei cosiddetti “classici” quest’opera che festeggia oggi degnamente i 50 anni dalla sua prima pubblicazione a cura dell’editrice ATM di Milano. (altro…)

PINK FREUD. PSICOANALISI DELLA CANZONE D’AUTORE

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Di Francesco Mentasti

Le canzoni d’autore sono veramente soltanto “canzonette”? Oppure questa forma di espressione artistica nasconde inaspettate capacità di parlarci della vita e della realtà che ci circonda con un linguaggio veramente accessibile a tutti? A questa domanda prova a rispondere lo psicoanalista e saggista appassionato di musica Angelo Villa, che nel suo “Pink Freud, psicoanalisi della canzone d’autore da Bob Dylan a Van de Sfroos”, edito da Mimesis (pp. 278, 20,00 €), passa al setaccio dell’analisi psicoanalitica la musica e i testi di alcuni tra i più importanti artisti che hanno fatto la storia più o meno recente della canzone d’autore.  (altro…)

NOTE A MARGINE SU ALESSANDRO MANZONI

10565141_10203482534536212_3188428622791020711_nDi Sandro De Fazi

1. Passabilmente in questa sede è dato analizzare I promessi sposi solo individuando alcune linee portanti, perciò mi limiterò a poche riflessioni su determinati aspetti dell’opera, per le quali lo spunto mi è venuto dall’edizione Newton Compton 2014 della Quarantana (introduzione di Arnaldo Colasanti, a cura di Ferruccio Ulivi,  € 3,90), che si aggiunge alle altre in linea con l’iniziativa, ripresa da qualche tempo dalla casa editrice, di diffondere a basso prezzo classici della letteratura internazionale.
La storia filologica del testo è d’altronde complessa, un intrigo a sua volta romanzesco in cui è facile perdersi. Si fa presto a dire che Manzoni ha scritto tre volte lo stesso libro, ma bisogna prima di tutto decidere di quale romanzo stiamo parlando in quanto l’autore fece in definitiva tre romanzi, il primo strutturalmente molto diverso dagli altri due. La prima stesura intitolata (non da Manzoni) Fermo e Lucia ha inizio il 24 aprile 1821 e termina il 17 settembre 1823. Lo scartafaccio non aveva ancora un titolo. L’autore rivide il testo chiamandolo Gli sposi promessi ma lo pubblicò una prima volta col titolo I promessi sposi nel 1825-1827 e, in seguito, al 1840-42 è databile la pubblicazione definitiva de I promessi sposi. Storia milanese del secolo XVII scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni. Le due edizioni poco o nulla hanno però a che fare col primo romanzo, che non è dunque da confondersi con Gli sposi promessi, anche se sarà questo il titolo successivamente (erroneamente) attribuito al Fermo e Lucia, che è la stesura più interessante proprio per i suoi “difetti”. Se conosciamo il Fermo e Lucia lo dobbiamo all’edizione di Giuseppe Lesca del 1915. D’altra parte “la critica a noi più vicina – scrive Giulio Ferroni – ha mostrato di preferire la forma più aperta, sperimentale e polemica del Fermo e Lucia alla più pacata sistemazione stilistica e ideologica dei Promessi Sposi” (Storia della letteratura italiana, vol. III, Dall’Ottocento al Novecento, Einaudi, 1991, p. 161). (altro…)

IL PADIGLIONE MANTOVANO DI SOUTO DE MOURA PER L’EXPO 2015

ssDi Serena Bisogno

Nell’ambito delle manifestazioni previste per il mese dell’Architettura, il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano ha organizzato una mostra nella casa del Mantegna, che dal 9 al 25 maggio 2014 darà al pubblico la possibilità di conoscere, tra gli altri, i progetti per l’Expo 2015, elaborati dagli studenti della Scuola di Architettura, sotto la guida dell’architetto portoghese Eduardo Souto de Moura (Porto, 1952). (altro…)

EIDOTECA COMPIE UN ANNO!!!!

396ae76d3e3fb1051baae40d06767e4dDi Luigi Torriani e Andrea Pollastri

Eidoteca compie un anno!

Siamo partiti il 30 aprile del 2013, con l’idea di creare una nostra rivista culturale che fosse il più possibile tradizionale nel senso alto del termine, il più possibile – qualcuno dirà – “vecchia”, almeno secondo certi canoni correnti e nell’epoca del nuovo a tutti i costi. Volevamo e vogliamo uno spazio di analisi e di riflessione con contributi ampi, solidi e lenti, per persone che hanno veramente voglia di leggere e di approfondire (ci sono ancora!), che non si accontentano di sfogliare o di spulciare e non si appagano delle solite – sterili – provocazioni che saturano da tempo la realtà di molti dibattiti “culturali”. (altro…)

MASSIMILIANO PARENTE – IL PIU’ GRANDE ARTISTA DEL MONDO DOPO ADOLF HITLER

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Di Luigi Torriani

Cominciamo con il dire che il nuovo libro di Massimiliano Parente – “Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler” (Mondadori) – fa morire dal ridere, è divertente e a tratti esilarante, di una comicità grottesca, sempre volutamente eccessiva e sopra le righe, politicamente scorrettissima, feroce. E – a differenza del precedente “L’inumano” (sempre Mondadori) – “Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler” ha una vera storia e una vera trama, peraltro ben congegnata e ben sviluppata dall’autore.

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