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LO SCULTORE CESARE BOZZINI

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Di Maria Orsola Castelnuovo

Domani, sabato 1° giugno, lo scultore Cesare Bozzini espone a Viterbo presso il Glit Ter Cafee. Si tratterà di una giornata all’insegna dell’arte, che vedrà alle 19.00 la presentazione di un libro – IL BACIO DEL BRIGANTE, di Franco Limardi – e alle 22.30 un concerto del Trio Volpara Cantautoriale Italiana.

imagesCesare Bozzini si presenta al pubblico con regolarità, in mostre personali e collettive. Tra queste, una delle più recenti – nella settimana di Pasqua 2013 a Trarego Viggiona sul Verbano – è servita a far capire come la presenza di sue opere esalti e valorizzi qualsiasi evento espositivo. In ciascuna di esse lo scultore riesce, con estrema naturalezza, ad esaltare la forma e la condizione di partenza del materiale che utilizza, ricavando elementi che esprimono le necessità e i desideri dell’uomo, in particolare i suoi bisogni di libertà e nel contempo di solidarietà agli altri, quest’ultima espressa anche attraverso manifestazioni di tenerezza ed affetto, facilmente riconoscibili in immagini che appaiono astratte al primo sguardo.

DSCF0142-2Una produzione artistica, che unisce dunque la possibilità d’interpretazione soggettiva dell’arte contemporanea, ad un’espressività basata su elementi concreti, saldi, propri di ogni tempo.

Accanto alle sculture di pietra e ferro, Bozzini trova espressione anche attraverso la pittura su tela o ancora ferro, quando i materiali non vengono addirittura collegati e fusi tra loro a costituire un insieme che attrae l’occhio dello spettatore e lo induce a riflettere, ad arrivare a una conclusione, a ‘leggere’ il messaggio dell’artista che rispecchia la sua personalità, in apparenza riservata, ma decisa e aperta verso l’altro, pronta a favorire, ad aiutare, a condividere; amante della tranquillità, ma non della solitudine.

bozziniLe Testeterrestri’ è il nome dell’ultimo gruppo di sculture realizzato.

Sabato esporrà due pezzi che rispondono al tema ‘Il volo’ e lo propongono nelle due fasi: quella di preparazione e quella di volo pieno, a rappresentare ancora una volta la libertà cui l’uomo agogna per sua natura.

Il luogo in cui meglio Cesare Bozzini riesce a lavorare è una valle solitaria e quasi del tutto abbandonata, delle Prealpi piemontesi, poco distante dal Verbano.

Per raccogliere ispirazioni, si rivolge invece alla sua terra natale, il viterbese, dove tuttora risiede non distante dal lago di Bolsena: la campagna e l’acqua sono gli elementi che deve avere vicini per trovarsi a proprio agio, per riuscire a dare il meglio di sé nella vita e nell’arte.

 

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1 commento

  1. germano ha detto:

    Bellissima presentazione per un grande artista.

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