eidoteca

Home » Cinema / Teatro / Arte » BLANKETS: EMOZIONI IN BIANCO E NERO

BLANKETS: EMOZIONI IN BIANCO E NERO


Di Tamara Uraghi

Craig-ThompsonGli amanti della letteratura e delle parole mostrano, di frequente, un certo scetticismo nei confronti del graphic novel, come del resto verso tutto ciò che mette in discussione il primato del libro. Basti pensare alle stesse trasposizioni cinematografiche dei grandi classici o di opere molto amate dai lettori. Quante volte all’uscita di un cinema sentiamo (o esclamiamo): “Ma il romanzo è migliore!”.

Nel mirino delle critiche questa volta non c’è il lungometraggio, ma l’immagine statica: è già difficile comunicare certi concetti attraverso le parole nonostante l’infinita ricchezza delle lingue, come possono allora delle semplici vignette esprimere l’astratto? Le emozioni, i pensieri e gli stati d’animo?

L’obiezione è lecita e richiama alla mente un confronto con il classico fumetto: storie brevi, semplici e perlopiù rivolte a un target giovane. Questa considerazione non vuole sminuire il valore del medium in questione (che ha riscosso e tutt’ora riscuote un grandissimo favore del pubblico), ma ha il solo fine di mettere in evidenza come in passato i compiti della narrazione fossero ben stabiliti: le grandi storie ai romanzi e il divertissement ai fumetti.


Parole contro immagini;
adulti contro ragazzi;
impegno contro disimpegno.

blanketsmainAlla fine degli anni ’70 si verifica un cambio di direzione, vengono proposti e pubblicati i primi esemplari del graphic novelAlcuni sostengono che il romanzo grafico sia nato per dare più dignità al fumetto, altri semplicemente per raccontare una storia in modo alternativo. A me, personalmente, piace pensare a una sfida: alcuni artisti che decidono di infrangere i confini che contrappongono la scrittura al disegno. Sfida vinta dai più.

Mi è capitato tra le mani Blankets di Craig Thompson, opera pubblicata nel 2003 (in Italia edita da Rizzoli) che ha riscosso plurimi riconoscimenti di pubblico e critica. Mi è bastato sfogliarlo per esserne incuriosita. Pagina dopo pagina mi sono trovata avvolta da un suggestivo mondo in bianco e nero: mi sembrava di camminare su quella neve che diventa metafora di vita, ho vissuto i disagi del protagonista insieme a quelli del fratellino Phil, ho provato amore e sofferenza per Raina. E sono cresciuta insieme a lui. Accanto a Craig ho combattuto il bullismo, le convenzioni sociali e le ipocrisie della gente…e tutto questo attraverso le vignette di Thompson.

Disegni semplici ed essenziali, nessun artificio, nemmeno i colori. Un minimalismo cromatico che nella semplicità e nell’immediatezza iconografica risulta più espressivo di mille sfumature.


iloveyoutooIn Blankets le immagini e le parole sono in perfetto equilibrio, collaborano per compensarsi a vicenda e raccontare sensazioni. Il rischio dell’autore di una graphic novel è di favorire un aspetto a discapito dell’altro. Un grande narratore tenderà a spostare l’attenzione del lettore sul significato delle parole, mentre l’illustratore sarà portato a creare disegni accurati e particolari, magari usando effetti grafici appariscenti. In quest’ultimo caso il lettore verrà rapito dalle immagini e trascurerà di conseguenza i racconti scritti.

In Blankets non si corrono rischi di questo tipo: parole e immagini raccontano insieme la vita dello stesso autore con grande effetto. Infanzia, adolescenza e prima giovinezza raccontano con occhi e consapevolezze diverse i rapporti conflittuali con la famiglia, la religione e la società. La fede in particolare è un elemento chiave per capire i tormenti del Craig bambino e di quello adulto. La figura di Dio e di una vita redenta gli viene imposta e inculcata nella mente come un’ossessione che non gli permette di vivere bene le diverse fasi della vita di ogni persona.

Blankets_coverL’opera dimostra come, in presenza di una storia sincera e di personaggi indimenticabili, un racconto possa nascere da tasti battuti sulla tastiera, da una matita che scorre sulla carta o da entrambe le cose.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: